In Tribunale per dichiarare nulli i contratti contro i diritti umani
In Italia il 29 settembre 2025 sette associazioni – AssoPacePalestina, A buon diritto, ATTAC Italia, ARCI, ACLI, Pax Christi, Un ponte per – insieme alla cittadina palestinese Hala Abulebdeh hanno depositato un atto di citazione presso il Tribunale civile di Roma contro Leonardo S.p.A. e lo stato italiano. L’azione legale, rappresentata dagli avvocati Luca Saltalamacchia, Veronica Dini, Michele Carducci e Antonello Ciervo, chiede che vengano dichiarati nulli i contratti di fornitura di armi e tecnologie militari tra Leonardo e Israele, per violazione dell’articolo 11 della Costituzione e della legge 185/1990 che vieta l’esportazione di armamenti verso stati responsabili di gravi violazioni dei diritti umani.
Leonardo, tra i maggiori produttori di armi al mondo e partecipata al 30% dal Ministero dell’economia e delle finanze, fornisce a Israele componenti per i cacciabombardieri F-35 utilizzati nei bombardamenti su Gaza, cannoni navali super-veloci, alette per le bombe GBU-39 e radar. Nel rapporto From economy of occupation to economy of genocide della relatrice speciale ONU Francesca Albanese, pubblicato nel giugno 2025, Leonardo viene citata esplicitamente non solo per l’hardware militare ma anche per la cooperazione accademica con l’Università Ben Gurion del Negev su intelligenza artificiale e data science, tecnologie impiegate nelle operazioni contro la popolazione palestinese.
Se il tribunale dovesse dichiarare la nullità dei contratti, Leonardo e lo stato italiano non potranno più fornire sostegno militare a Israele.
È una delle prime azioni legali lanciate in un paese membro dell’UE contro una compagnia privata coinvolta in accordi di fornitura militare con lo stato israeliano, e potrebbe aprire una nuova frontiera del contenzioso legato ai conflitti armati e alle loro conseguenze umanitarie e ambientali.
Recentemente è stata pubblicata anche la decisione della Corte di Cassazione a sezioni unite (numero registro generale 1683/2025) per veder affermata la piena competenza del Tar Lazio a giudicare la richiesta di blocco dei rapporti commerciali d’armi della Leonardo spa con Israele. La sentenza del Tar statuisce che le scelte del governo non sono scelte discrezionali e politiche, ma che devono essere valutate alla luce della legge 185/90. Ed è proprio ciò che le Associazionei citate chiedono al Giudice Ordinario: l’accertamento della conformità alla legge 185/90 dei contratti stipulati da Leonardo spa.
Avv.Margherita Iantosca